martedì 5 febbraio 2013

Libri recuperati. 30. Maiali

Libri che non avevamo segnalato perché il nostro blog non esisteva ancora. Libri che abbiamo segnalato altrove. Libri che meritano comunque di essere segnalati e ricordati. Libri mai usciti in Italia. Libri memorabili per testi e immagini. Libri.


30. George Orwell, Andrea Rauch. Maiali 



Georhe Orwell disegnato da Andrea Rauch
"Per chi non lo avesse mai conosciuto bisogna subito dire che il mio amico George era un raccontastorie raffinato e affascinante. 
Ci riunivamo spesso a casa sua, quell’anno. George versava per tutti due dita di liquore poi, sprofondato nella sua poltrona vicino al caminetto, socchiudeva gli occhi, giungeva le lunghe dita davanti al viso quasi a raccogliere le idee, e iniziava a raccontare. Quella sera, era un sabato di metà novembre e l’umidità dell’autunno si faceva sentire, ci annunciò una storia sentita, a suo dire, nell’osteria di un paese che aveva visitato l’estate prima. Una storia vera, disse, ma singolare e strana. 

‘Una storia vera’, ripeté, e strinse gli occhi quasi per un segno convenuto. Tutti ascoltavamo in silenzio e il fuoco riscaldava la stanza."


La storia che George Orwell racconta agli amici riuniti attorno al fuoco è quella della Fattoria degli animali: gli animali che si ribellano alla tirannia dell’uomo e instaurano una società nuova basata sulla solidarietà, sulla divisione del lavoro, sull’eguaglianza. L’aveva  detto il Vecchio Maggiore, all’inizio del racconto:


Questo è il messaggio che vi lascio. Rivoluzione, compagni! Non so quando avverrà: oggi, domani o fra cento anni. Ma questo deve essere il vostro orizzonte e lo scopo di ogni vostro agire. Tutti gli animali saranno uniti perché tutti gli uomini sono nemici. E badate bene di non assomigliare nei vizi all’uomo, quando lo avrete sconfitto. Non andrete mai a vivere in una casa, non vestirete panni, non berrete alcolici né toccherete denaro. Tutte le abitudini dell’uomo sono malvagie. Mai un animale si troverà a uccidere un altro animale. Tutti gli animali sono uguali e fratelli in diritti...


Poco a poco però i maiali, all’inizio 'avanguardia  e guida della classe operaia', prendono il sopravvento  e la società giusta degli uguali torna ad essere una società basata sull’arroganza, la prevaricazione, l’ineguaglianza, lo sfruttamento. Al comandamento primo e fondamentale della Fattoria che dettava  “Tutti gli animali sono uguali”, viene aggiunto un rigo di correzione, “… ma alcuni sono più uguali degli altri.


La corruzione di quella prima idea di socialismo, la purezza in cui anche Orwell aveva creduto, si piega all’orrore staliniano e ce ne mostra l’esito sconsolato. I maiali possono alla fine accordarsi con quegli uomini che avevano combattuto e, alla fine, non si riesce più a distinguere il volto degli uni e degli altri.


"George aveva finito il suo racconto e l’ora si era fatta tarda. Ci alzammo dalle nostre poltrone, al tepore del caminetto, salutammo e prendemmo silenziosi la via di casa. La notte era scesa nebbiosa, rischiarata appena dalla luce di lampioni fiochi. George, al solito, non aveva commentato la sua storia e si era guardato bene dall’indicarci una morale, se mai una ce n’era. Eppure, mentre in silenzio camminavamo per le vie deserte della città, con il solo rumore dei nostri passi, esitavamo a gettare un occhio verso le vetrine deserte dei negozi. Avremmo visto specchiata la nostra faccia o la faccia di un maiale? O non saremmo riusciti più nemmeno noi, come gli animali, a distinguere?"


Maiali, La Fattoria degli animali raccontata da George Orwell ad Andrea Rauch
La Biblioteca Junior, 2005, euro 16,00

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